Lava Lava Love e il pop violento


As promised…la versione italiana della intervista dei Lava Lava Love. In occasione del concerto di Band of Skulls al Locomotiv, il gruppo spalla è la band indie-pop di Verona composta nella line-up attuale da Andrea, Massimo, Vittorio e Florencia. Tra una pizza e succo di arancia ci siamo lasciati andare ad una rilassata chiacchierata, scoprendo con piacere quanto affabili e adorabile possa essere questo quartetto.

 

Il vostro nome, Lava Lava Love, si ispira al titolo di un capitolo di “Toxic” di Helgason. Da cosa è nata questa scelta?

 FLORENCIA: Sono contenta innanzitutto perchè qualcuno è preparato e sa da dove viene questo nome. È stata semplicemente una coincidenza di cose perchè quando sono stata invitata all’epoca solo a cantare per una canzone che poi è stata ‘Winona’ Massimo e Vittorio erano in studio da Matteo Cantaluppi a registrare i pezzi del primo EP (‘The First Extended Play’). Massimo e la moglie di Matteo Cantaluppi stavano leggendo ‘Toxic’ e quindi si sono trovati a discutere sul libro, fatalità erano sullo stesso capitolo quindi abbiamo deciso di chiamare Lava Love. Solo che un gruppo già esisteva allora abbiamo deciso di fare Lava Lava Love, che anche musicalmente… ti acchiappa!

Se doveste presentarvi a qualcuno che non conosce il vostro sound, come vi descrivereste? 

FL: beh molto semplicemente noi facciamo pop spinto, un pop misto a rock, soprattutto le note rock si sentono live e su disco si può sentire qualche riferimento folk. Si rimane sul pop comunque
VITTORIO: Si, un pop violento.
FL: Pop violento, si mi piace.

Lo scorso 17 gennaio avete presentato al Rocket di Milano l’EP remix di alcuni vostri brani. Da dove nasce questo progetto?

FL: Diciamo che ci piace molto sperimentare anche con altre persone, già quando non facevo parte del gruppo mi hanno dato fiducia, chiamandomi a cantare. Abbiamo chiamato anche Guido Bianchini degli House of All, quindi siamo un gruppo che tende a coinvolgere altre persone. Abbiamo chiesto a un qualche amico, conoscente. Abbiamo avuto un grande riscontro e da subito abbiamo avuto quattro o cinque pezzi già pronti e abbiamo deciso di rendere giustizia al loro lavoro. Ha avuto molto successo, tanto che al Rocket abbiamo venduto qualche copia ad edizione limitata è andata a ruba e ci ha fatto molto piacere, e speriamo di ripetere l’esperienza.

Nei vostri live avete variato da esperienze elettroniche, acoustic house e concerti tradizionale. Quale di questi set preferite?

FL: Se chiedi a Massimo sicuramente un set elettrico perchè nel set acustico si annoia.
MASSIMO: Ma anche il pubblico si annoia (ride).
FL: Ma no che non si annoia! A me piace anche perchè si sentono meglio le voci sia mia che di Vittorio quando la batteria non pesta, infatti è stato particolarmente bello quando a Selvazzano d’Enza, a Padova, abbiamo suonato dentro una chiesa sconsacrata. In alcuni momenti sembrava un po’ coro della chiesa e mi è piaciuta come esperienza. Però si, noi nasciamo come set elettrico e ci adattiamo a fare l’acustico ma noi nasciamo come set elettrico. Come quando abbiamo un palco del Locomotiv ad esempio, che non è male.

Quanto e in che modo credete sia importante in un live il rapporto con il pubblico e l’alchimia tra i membri della band?

FL: Io credo che avremo tantissimi difetti ma non sicuramente quello di non coinvolgere il pubblico, sia al punto di vista dell’opinione, sia nel momento del live. Siamo molto attivi sui diversi social proprio perchè teniamo molto alla loro opinione. Come dicevi prima, l’EP di remix proviene appunto da questo feedback positivo di chi ci ha ascoltato.

So che curate anche l’aspetto delle cover nei vostri live, come ad esempio i Neutral Milk Hotel (già presente nell’EP). Da cosa è nata questa scelta?

MAX: L’ho scelta perchè mi piaceva la canzone. Eravamo negli studi a Milano e abbiamo detto ‘Facciamo questa canzone?’ ‘Si, ma la facciamo in quattro quarti’ e da li sono andato via
FL: Adesso dirò una cosa molto impopolare, ma anche abbastanza oggettiva perchè non suonavo ancora nei Lava: mi piace più la versione coverizzata della originale. Verrò linciata però non mi dispiace come versione.
MAX: L’abbiamo riarrangiata in studio con i tastieroni…
FL: Sì, poi io sono più tamarra nell’animo quindi forse mi piace per quello.
MAX: Sì, semplicemente ho trovato il consenso di Vittorio e Matteo e poi l’abbiamo registrato. Poi Andrea non lo conoscevamo ancora…
ANDREA: Io ero un fan dei Lava Lava Love, un po’ come John Frusciante dei Red Hot Chilli Peppers. Dopo mi hanno detto ‘vieni a suonare coi Lava Lava Love’ e io ho detto ‘Ma siete la mia band preferita!’
MAX FLO: Si si, è andata assolutamente così!

Come nasce un brano dei Lava Lava love?

FL: (A Vito) Lui compone nella sua cameretta, come tutti i migliori artisti.
VITO: Scrivo i testi con Florencia. In studio, per il primo disco, il lavoro è stato fatto tutto in una settimana, senza pre produzione, sette giorni…come l’universo che è stato creato in sette giorni. Il prossimo invece partirà da prima, già adesso abbiamo i pezzi pronti. La pre produzione partirà da prima ma in studio ci rimarremo una settimana. Abbiamo deciso che i dischi li faremo in sette giorni.
FL: Sicuramente è una buona cosa però alcune cose sono state frutto di improvvisazione, e magari a posteriori iniziavi a pensare “questo lo avrei potuto fare così magari”
VI: Sì, è un disco muscolare, con chitarre distorte. Mentre l’EP è più sperimentale tra virgolette, gli sono suoni alla Eiffel 65. Il prossimo sarà una via di mezzo.

Florencia, ora mi rivolgo unicamente a te. Come è stata la tua prima esperienza in studio?

FL: Io ero sempre stata a livello amatoriale, poi quando capita faccio speakeraggi e già il rapporto tecnicamente lo avevo, ma chiaro che il primo giorno credevo di mettermi a piangere da un momento all’altro, fortunatamente ho da sempre trovato un sostegno da parte loro. Avrei potuto fare di meglio, ma poi non sono mai contenta di quello che faccio ma credo sia normale, quindi spero nel prossimo disco di essere più sciolta.

Parlando del vostro ultimo video, Your Lite, è un video molto semplice, che si svolge quasi completamente nell’auto in cui vi trovate. Da dove è nata l’idea per la sua realizzazione?

MAX: è stata una idea dei registi, loro ci hanno proposto questa idea di lyrics video.
FL: poi noi come al solito abbiamo creato problemi perchè proprio il giorno prima abbiamo cambiato il video, e quindi abbiamo. E poi si anche ora, essendo MTV in chiaro diventato più focalizzato su format televisivi, sicuramente Youtube aiuta. Ringrazio comunque MTV, che ci ha dato uno spazio nella piattaforma web, che ci sembra anche più appropriato.

I progetti futuri dei Lava Lava Love?

VITO: Per pre produzione fine marzo, disco in studio giugno, uscirà quindi autunno/inverno 2012, per il tour intanto ci impegnamo a finire questo…
FL: …che dura fino a fine aprile, poi vedremo se se ne aggiunge qualcuna estiva, ma vedremo.
VITO: Qualche esperienza all’estero infatti non sarebbe male.

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